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Ancora minacce

Di Redazione pubblicato il 16/05/17

Non bastavano le minacciose foto postate da un noto bracconiere della zona contro l'ispettore Piva e successivamente la vistosa scritta ritrovata su un casolare all'interno della zona rossa che recita "IGOR C'E' ANCHE PIVA". 
Sono spuntate nuove scritte su casolari abbandonati tra Anita e Savarna e sul muretto di un cimitero, a Sant'Alberto.
Questa volta, cambia il soggetto preso di mira, non l'autore, che ha usato la stessa bomboletta per tutti i suoi "lavori", rivolti questa volta, all'ispettore Bondi, della Polizia Provinciale di Ravenna.
Sebbene l'autore o gli autori non siano noti, è inevitabile ritrovarsi a pensare a tutti i collegamenti esistenti tra questi gesti e i bracconieri che hanno ormai invaso il nostro areale.
Bracconieri che non hanno mai nascosto il loro odio per le forze dell'ordine che li ostacolano. Bracconieri che, consci del fatto che sarebbero rimasti impuniti, hanno più e più volte minacciato volontari e regolari con foto o post su fb.
Bracconieri che riportano le nostre province a una situazione paradossale, simile al far west dei film di John Wayne. 
Ma qualcosa di grosso si sta finalmente muovendo, per i bracconieri si prospettano tempi bui, e forse, queste scritte, non sono altro che sfoghi di frustrazione di chi si sente il fiato sul collo.
Scritte o non scritte, minacce o non minacce, si continuerà a perpetrare col nostro lavoro assieme alle forze dell'ordine, consci del fatto che anche se a piccoli passi, l'obiettivo si sta piano piano avvicinando.


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