News

Anche i cinesi nel giro del bracconaggio

Di Redazione pubblicato il 16/06/16

L'abbiamo sempre saputo in qualche modo e la recene visita con telecamera nascosta ad un mercato capitolino sta per rendere pubblico questa abitudine. I ritoranti cinesi, spesso finti giapponesi, si riforniscono in gran parte in mercati paralleli e illegali. Ecco una ulteriore prova con l'azione di qualche giorno fa.

Il bottino era infatti costituito principalmente da ciprinidi come carpe, tinche, cavedani e carassi . Questo «pescato del giorno» per un gruppo di bracconieri cinesi aveva appena catturato davanti ai canneti della Lugana di Sirmione.

Ma sono stati colti sul fatto dal nucleo ittico venatorio della Polizia provinciale.

Una pesca «miracolosa»: in tutto 135 chili di pesci, fra cui anche alcuni pregiati persici reali, ma assolutamente illegale.

Tutte le normative sulla pesca vietano categoricamente il prelievo ittico in prossimità dei canneti, e fra l’altro il quantitativo era decisamente sopra le righe.

Miracolosa però è stata anche la sorte di questi pesci: riposti in alcuni secchi, erano quasi tutti ancora vivi al momento dell’arrivo della Polizia e sono stati liberati dagli agenti nel lago.

C’è motivo di sperare che almeno in parte siano sopravvissuti. Dopo il rilascio in acqua, gli agenti si sono occupati dei bracconieri: sequestro dell’attrezzatura e deferimento per le sanzioni di legge.

Ancora una riprova che senza un adeguata sanzione penale non si andrà da nessuna parte.


FacebookTwitterGoogle+Invia per email

Collabora


Ti potrebbero interessare anche:








Inserisci un commento

(La pubblicazione è soggetta ad approvazione da parte della redazione.)