News

Allarme inquinamento al Lago Matese; moria!

Di Redazione pubblicato il 17/07/12

Riceviamo e pubblichiamo immediatamente una nuovae notizia di avvelenamento delle acque e relativa moria di pesce. Non è la prima volta che accade al lago Matese ed infatti, una precedente analoga situazione che portò sul luogoo le telecamere di “Striscia la Notizia”, ad oggi ancora nulla di fatto.

Il problema non é stato risolto,  i pesci continuano a morire e la paura ritorna.

Secondo quanto denunciato dal gruppo di ambientalisti del Matese, il fenomeno “moria delle carpe” nel Lago Matese, (accanto alla centrale ENEL) sembrerebbe essere peggiorato.

Le foto di denuncia, che pubblichiamo di seguito, sono la prova allarmante che quando denunciato non é un fatto inventato, ma tutto corrisponde ai fatti.

Se non si interviene immediatamente per porre rimedio e fermare l’inquinamento causato dai veleni della Centrale ENEL, il MATESE sarà completamente interessato da INQUINAMENTO IRREVERSIBILE! 

A questo punto una domanda sorge spontanea: Possibile che nessuno é al corrente su quanto si sta consumando nel silenzio? Cosa rispondono gli Enti preposti alla difesa dell’ Ambiente? In merito a quanto sta accadendo, si mediti anche sulle cause delle malattie tumorali in vertigisono aumento nel MATESE…Una reazione a catena.

Si mediti e si faccia sssolutamente qualcosa prima che sia troppo tardi….Si riporta di seguito la lettera del gruppo giovani Ambientalisti Matese.


FacebookTwitterGoogle+Invia per email

Collabora


Ti potrebbero interessare anche:








Commenti

Francesco Vozza il 24/07/12
Colgo l'occasione per riallacciare questo argomento, mai più calzante, con quello riportato dal sig. Ripamonti, dove si evidenzia quanto ormai le parole non bastino più. Bene...ora, dinanzi ad un simile scempio, noi esseri "mortali" che potere abbiamo? Già è lodevole che l'Enel si sia sprecata a degnar di risposta i volontari del Matese (tra l'altro posto molto vicino casa mia), figuriamoci poi se ci venisse concessa altra possibilità...il coltello dalla parte del manico lo hanno sempre le stesse persone, inattaccabili nei fatti, d'altronde, visto che siccità->carenza acqua->bacino dedicato a questo tipo di "allarmi"->uomo al vertice della catena alimentare, sono la risposta più scontata. D'altra parte, non credo che questi personaggi, per i comodi loro, siano stupidi tanto da non valutare tutte le possibili ripercussioni in casi simili. Che cosa gli si potrebbe mai giudicare? Sono continue pugnalate per chi, soprattutto per Quirino (credo), vive costantemente simili stupri ambientali, anche perchè perpetuati con ciclicità...ma alla fine, NOI, che possiamo fare? E torniamo punto e accapo!! La politica è e rimarrà l'unico modo per render giustizia a tutto il marcio che ci viene palesemente imposto, ma chi di politica si bagna, di politica si macchia. Sarà, ma credo che, come tante cose in ItaGlia, alla fine "determinati" fattori non potranno MAI cambiare, soprattutto per quel'80% che muoverebbe il culo solo per poter pescare con una canna in più e con la macchina parcheggiata dietro al culo. Che popolo di frustrati che siamo, speriamo bene!!


Quirino Riccitelli il 20/07/12
Ciao Andrea, spero tu stia bene. Sono completamente daccordo con te ma non con la risposta dell'Enel che leggo nel comunicato. Sono stato proprio poche ore fa sul Matese, bene io i pesci morti (scardole principalmente con qualche tinca) li ho visti dentro al lago. Venissero a dirmi che ho le allucinazioni o che quelli sono pesci del Rio Torto, io non ci credo... Di gente che cerca di salvare pesci in agonia francamente non ne ho vista, ma ti assicuro che in passato ne ho visti di dipendenti dell'ENEL riempirsi i cofani delle auto di pesci (lucci, carpe e persici soprattutto). L'omertà regna incontrastata e fa compagnia alla mafia, il tutto guarnito con lo scarica-barile classico, questo è ciò che avranno in eredità le future generazioni oltre a posti sempre più poveri e ad un ambiente vicino al collasso. In ogni caso a breve salirò nuovamente e, in caso di sviluppi, vi terrò aggiornati.


Andrea Marchiori il 19/07/12
Eccola la risposta ENEL Presa da http://www.campanianotizie.com/cronaca/caserta/29125-moria-pesci-lenel-colpa-della-siccita.html MATESE - “Quello che è successo è del tutto naturale, data la situazione di perdurante siccità e non ci sono estremi di negligenza da parte della società Enel ”. La società elettrica, che utilizza l’acqua immessa nelle condotte forzare per la produzione di energia elettrica nella centrale sottostante, interviene sulla vicenda della moria di pesci sollevata da alcuni giovani matesini con un comunicato/nota stampa reso agli organi di informazione . “In primis occorre precisare che non si tratta del Lago Matese, le cui quantità di prelievo sono pienamente rispettate e quindi si è al di sopra della quota di sicurezza ai sensi dei parametri disposti dalla normativa in questo settore ma di un altro corpo idrico che è salvaguardato costantemente come dimostrano campagne a favore della tutela ambiente promosse dall’Enel .Occorre inoltre- si sottolineaancora- precisare che lo svuotamento del tutto naturale in considerazione della mancanze di piogge è avvenuto all’interno di un invaso che non è quello del lago Matese ma si tratta del cosiddetto Rio Torto(usato per lo più nel corso dei mesi invernali per turbinare l’acqua incanalata ndr) che raccoglie le acque derivanti dallo scioglimenti delle nevi , di alcune sorgenti vicine e delle precipitazioni piovane. Nei giorni scorsi fanno -sapere dall’Enel – quell’invaso già era quasi del tutto in via di prosciugamento ed il fenomeno è proseguito fino allo svuotamento integrale del medesimo. “Vogliamo precisare ancora che già in mattinata e nel pomeriggio il personale della società, nel corso dell’orario di servizio, ha fatto di tutto per portare in salvo il maggior numero di pesci immettendoli nel lago Matese a riprova che nulla può essere addebitato all’ente” si precisa da parte della società. Nei prossimi giorni inizieranno dei lavori nella galleria . -----------


Andrea Marchiori il 19/07/12
Ciaoo QuirinOOO. Che il Matese sia stato colpito in passato da inquinamento e che sia tutt'ora esposto a fenomeni d'inquinamento è innegabile purtroppo e sicuramente tu avrai memoria storica più di molti, io compreso. Ho solo inserito quella lettera perché non la vedevo nel tread iniziale e sulle immagini si vede più un luogo senz'acqua che altro. Essere d'accordo con te "qualcosa non va" non ci piove. Ma se ci pensiamo un attimo siamo noi il nostro stesso male, oltre ad essere noi "uomini" ad inquinare, siamo sempre noi a richiedere più energia elettrica, dalla parte del produttore, in questo caso Enel, sai bene, hanno tutte le carte in regola per usare quell'acqua come meglio ritengono opportuno e hanno anche la potenza socio politica per farlo. Quell'acqua serve prima di tutto a Enel e a tutti noi che usiamo energia elettrica, poi viene la natura e la salvaguardia degli animali. "" Purtroppo " In casi come questo credo si possa far ben poco, tristemente ben poco. Si potrebbe dire che lasciano vivere i pesci "per gentile concessione" fino a quando non gli serve l'acqua.Credo anche per cause come queste che eventuali inquinamenti non vengano più di tanto presi in considerazione, non guardano nemmeno quelli delle acque destinate ai nostri rubinetti, figuriamoci il rimanente.


Quirino Riccitelli il 19/07/12
Ciao Andrea, Ti rispondo io dato che se getti da Matese una pietra mi becchi la casa ;), vivo proprio lì. Nelle prime due foto si vede una specie di torrentello che va a finire dietro quei canneti sullo sfondo, bene il lago attualmente è poco più di ciò che vedi nella foto, in inverno dovresti vedere che volume d'acqua che invece c'è. Questo lago come quello di Gallo, a pochi km di distanza, sono interessati da fenomeni di inquinamento che in futuro posterò attraverso foto qui su COL. La centrale prende acqua senza freni (anche durante la frega, lasciando le uova fuori), non posso affermare che è la responsabile della moria, ma posso dire che in quella poca acqua che resta in qualche modo entrano fattori dannosi, stiamo parlando di un bacino naturale, non artificiale. Accanto a ciò c'è anche una profonda inciviltà, ignoranza e chi più ne ha più ne metta. Purtroppo adesso sono a Firenze, nel weekend tornerò giù e mi accerterò personalmente della realtà che alcuni miei fidati amici mi hanno passato (amici volontari che hanno a cuore la salute di quell'angolo di paradiso). Sinceramente non mi stupisce affatto che si stia verificando una nuova moria, pensa che circa un anno fà a Gallo morirono tonnellate e tonnellate di carpe a distanza di soli 6 anni da una precedente moria (qui andò Striscia). Diciamo che c'è qualcosa che non va, spero tu sia daccordo con me, in ogni caso a breve vedrò personalmente di cosa si tratta e cercherò di aggiornarvi. Per adesso credo sia giusto limitarci a riportare una realtà purtroppo tanto reale quanto tragica, senza arrivare a conclusioni affrettate e senza dare colpe a nessuno. Il fatto certo è che c'è qualcosa che va ad inceppare il meccanismo naturale, io non ho titolo per comprenderne le cause, scaverò però fin quando potrò pur di riuscire a farmi un'idea.


Andrea Marchiori il 18/07/12
Io nelle immagini non vedo acqua? Ho cercato notizie e trovo http://www.campanianotizie.com/cronaca/caserta/29124-ambientalisti-moria-di-pesci-nel-lago-colpa-enel.html data 13/07/2012 In pratica la lettera, che copio e incollo Parla di messa in secca e non di inquinamento MATESE - “Siamo un gruppo di giovani ambientalisti del Matese e volevamo far sapere a voi ed al maggior numero possibile di persone, lo scandalo che è avvenuto nei giorni scorsi sul lago Matese,esattamente vicino la centrale dell'Enel”. Inizia così la nota, inviata da alcuni giovani appassionati ecologisti e della pratica di pesca, che pubblichiamo .”Vi spieghiamo cosa è accaduto .Praticamente l'Enel che gestisce la centrale sul lago Matese(in realtà si tratta di un invaso laterale chiamato Rio Torto ndr), oltre ad usufruire dell'acqua per generare elettricità, dovrebbe preservare il grande ecosistema ambientale che il lago possiede, tra le tante specie di pesci ed altre varietà, che vanno a costituire un ecosistema stupendo, per il lago stesso, mentre al contrario si è resa carnefice di un atroce massacro di pesci oltre le 1000 unità di ogni specie e dimensione. Puntualmente la suddetta società, apre le dighe di ferro per far defluire l'acqua nei condotti e creare elettricità, o per i propri usi, purtroppo in questa occasione, ma anche in passato la centrale ha prosciugato una parte consistente del lago, in questa occasione la scena era raccapricciante, una volta recati sul posto abbiamo visto centinaia, se non migliaia di pesci, ormai morti o agonizzanti, perchè la parte che prima era lago era diventata una piccola pozzanghera, ovvero piccole chiazze di acqua dove purtroppo erano accasciati centinai di pesci poichè avevano prosciugato l'intera parte di lago. Abbiamo cercato di salvare il possibile e documentato con foto e video questo scempio, ma alla fine ci siamo dovuti arrendere impotenti a questa situazione. Tornando a casa, abbiamo sentito il bisogno di reagire a tutto questo, cominciando a raccogliere materiale e contattando varie testate giornalistiche o d'informazione per far si che questo scempio non resti impunito, e sopratutto non si ripeta MAI PIU' in futuro.Quindi ci rivolgiamo a voi, ed a chiunque possa darci una mano, amplificando la nostra voce, sperando di smuovere il muro di omertà e menefreghismo che regna nelle nostre zone, di fronte a molti episodi che accandono giornalmente e ci domandiamo :Dove sono gli enti locali ? e quali provvedimenti hanno preso in questa occasione ?perchè multare giovani che sono semplicemente a pesca oppure chi campeggia con una semplice tenda ed di fronte a tali avvenimenti non fare nulla e renderli quasi "Normali" ?Perchè ? Un gruppo di Giovani del Matese.Queste foto sono state scattate il giorno successivo alle 13:00 Pm , dove la maggior parte dei pesci erano stati letteralmente presi di mira da sciacalli che hanno approfittato della situazione per fare scorta , le foto e video della notte in cui e accaduto lo scempio, saranno disponibili al più presto. Si può comunque chiaramente vedere in che condizioni era il "Lago". Michele Martuscelli


Inserisci un commento

(La pubblicazione è soggetta ad approvazione da parte della redazione.)