Itinerari

Alla scoperta dei laghetti Chitina

Di Maurizio Cavallotti pubblicato il 12/12/19

Alla scoperta dei laghetti Chitina

(ex lago dei mostri)

 

Un po’ di storia …..

Situati nella periferia del comune di Casalmoro lungo via Brescia, sorge l’agriturismo Chitina, un agriturismo molto conosciuto per la sua ottima cucina Mantovana e Bresciana e che comprende tra l’altro un complesso idrico formato da 2 laghetti artificiali alimentati da antichi pozzi che ne garantiscono un livello dell’acqua pressoché costante durante tutto l’arco dell’anno.

Il complesso dei 2 laghi nasce a partire dalla metà degli anni 60 durante il boom economico dell’edilizia per l’estrazione di sabbia e ghiaia utilizzata per la costruzione di strade, case e edifici agricoli.

Già nei primi anni di estrazione venne raggiunta la falda acquifera che in quella zona corre superficialmente, di conseguenza, subito si formò un “piccolo” grande lago poco profondo che venne ripopolato con pesci di ogni specie e dimensione.

A seguito delle esigenze estrattive il lago ha cambiato diverse volte la sua forma, infatti in origine era un unico grande lago, poi venne diviso in tre laghi più piccoli costruendo delle dighe in pietra e altri materiali di riporto.

Al termine delle attività di scavo si pensò di recuperare l’area sfruttando i due laghetti rimasti come pesca sportiva e per tanto, al centro degli stessi venne costruita una baracca il legno in grado di accogliere i numerosi pescatori che, attratti dalla quantità e mole dei pesci presenti lo chiamarono il lago dei mostri.

Nel 2004, il Sig. Roberto Galuppini, il proprietario dell’omonima azienda agricola e suinicola “Galuppini Roberto “decise di rilevare l’azienda proprietaria dei laghetti e con il tempo, tanti lavori e migliorie è riuscito a recuperare l’area ristrutturando e ampliando il fabbricato esistente trasformandolo in un agriturismo degno di questo nome.

 

Con la nuova gestione, le acque dei laghetti, vennero destinate alla pesca sportiva ed in particolare nel lago grande, alla tecnica di pesca rigorosamente NO KILL denominata Carp fishing.


Nella mia continua ricerca e sperimentazione nel mondo della pesca ai Chitina ho provato diversi approcci e tecniche di pesca spaziando da pasturazioni pesanti basate sul granaglie, boilies e pellet a quelle leggere basate sulla pesca con l’innesco e 10 boilies lanciate attorno,  ma ai Chitina, la tecnica che mi ha dato maggiori risultati è stata quella di una pesca e pasturazione marginale, a tiro di cucchiaione tanto per intenderci,  utilizzando come pasturazione un mix di pellets poco oleosi e boilies di piccolo diametro prodotte con farine di pesce ed estratti provenienti dall’Oceano Pacifico. 

A titolo indicativo posso affermare che,  ai Chitina la pasturazione basata sulla storica proporzione 30/70 ossia, 30 % boilies e 70% pelletts (poco oleosi) fa proprio al caso nostro e visto il numero e la mole dei pesci presenti, (molti oltre ogni aspettativa),  consiglio di non avere la mano leggera, non abbiate paura a pasturare a patto di utilizzare pellet e boilies valide, che abbiano un reale valore biologico per le carpe perché ai Chitina i pesci ci sono e negli anni sono diventati grossi e sospettosi, pertanto necessitano di grandi quantità di cibo di ottima qualità per sopravvivere.

 

In piena stagione con temperature dell’acqua elevate una pasturazione base, composta da un paio di kg a canna è il minimo per poter interessare attivamente dei pesci di simili dimensioni, mentre nel periodo invernale, ridurrei la pasturazione a qualche manciata di boilies di piccolo diametro lanciate attorno all’innesco e un grosso sacchetto in PVA contenete del bag mix e qualche boilies sbriciolata.

Le pasturazioni verranno effettuate marginalmente, ricercando qualche leggera variazione del fondale o piccola depressione, in aree piane in prossimità della riva prive di rami o melma e in zone ghiaiose dure poco più distanti, una volta individuato il punto di maggior interesse, possiamo sondare la zona che abbiamo di fronte effettuando un’accurata operazione di “plumbing” con una canna munita di un piombo e un grosso galleggiante, per conoscere con precisione la profondità e la morfologia del fondale su cui andremo a posizionare la nostra  pasturazione.

 

A questo punto ci troveremo di fronte ad un bivio, dovremo decidere come impostare la nostra sessione di pesca, dovremo scegliere se pescare in un solo punto molto ristretto giocandoci il tutto per tutto con una ricerca specifica oppure selezionare tre punti molto distanti tra loro effettuando una ricerca ad ampio raggio.

Questo schema di pesca e pasturazione è quello che adotto normalmente quando affronto nuove acque e mi ha consentito di effettuare delle ottime catture in acque reputate “difficili”.

Sia che si scelga l’uno o l’altro tipo di pesca dobbiamo rammentare che, le carpe che vivono in questo tipo di ambienti pressati, di norma sono piuttosto “selettive” preferendo nettamente pasturazioni molto concentrate rispetto a quelle sparse e dispersive per cui nella pasturazione siate precisi!

Il mio approccio di pesca in questo tipo di acque varia a seconda delle informazioni che nel tempo sono riuscito a recuperare, ma una volta individuata la zona adatta, il più delle volte consiste nel:

Lanciare il marker nella direzione e distanza voluta, individuare una zona di fondale duro tra le distese di fango, farlo affiorare in superficie nella posizione desiderata e dopo aver appoggiato la canna a terra prendo i riferimenti utili osservando conformazione della sponda opposta per poter rilanciare sempre nella stessa direzione e distanza. 

In funzione di come intendo impostare la pescata, decido come e dove pasturare …

Se decido di pescare in un solo punto, cerco di creare sul fondo una zona di alimentazione che imiti, per quanto possibile, la disposizione dell’alimento naturale sul fondo, praticamente cerco di creare una zona, più o meno circolare con un diametro di circa 5 o 6 mt composta da due anelli concentrici con una densità di pastura differente.

Per spiegarmi meglio ….

Una volta posizionato il marker nel punto esatto in cui voglio pescare, lo uso come centro della mia circonferenza ideale, all’interno della quale vado a distribuire la mia pasturazione composta in prevalenza da boilies di piccolo diametro e pellets, cercando di formare un’area con una maggiore concentrazione di pastura in prossimità del marker e un anello esterno a quest’ultima area con una quantità di pastura minore.

 A questo punto avremo ottenuto due zone concentriche con densità di pastura molto differenti.

Come innesco consiglio di utilizzare solo boilies di piccolo diametro, l’importante è che siano di ottima qualità e uguali a quelle usate per la pasturazione, senza alcun “trattamento “particolare, ma se decidiamo di farlo, assicuriamoci di trattare anche le boilies che useremo per la pasturazione.

In fase di pesca, lanceremo o caleremo la prima canna, quella centrale, posizionando il nostro innesco esattamente al centro della zona pasturata, quella con la maggiore concentrazione di pastura.

Con la seconda canna, quella di destra (o sinistra), posizioneremo il nostro innesco esattamente all’interno dell’anello con la densità di pastura inferiore.

Con la terza canna, quella di sinistra (o destra), posizioneremo il nostro innesco ad un paio di metri di distanza, fuori dalla zona pasturata.

Questa tecnica, ripetuta nel tempo, ci darà la possibilità di verificare che tipo di approccio hanno le carpe nei confronti delle nostre esche in quanto, se le catture avverranno nella zona centrale, quella con la densità di pastura maggiore, si avrà un approccio privo di sospetti, le carpe si alimentano sulle nostre esche con molta confidenza …

Se le catture avverranno nella zona esterna a quella centrale, quella con una densità di pastura media, si avrà un approccio cauto, le carpe iniziano a nutrire dei sospetti rispetto ai tappeti di pasturazione, perché la pressione di pesca inizia a farsi sentire …

Se le catture avverranno nella zona periferica a quella pasturata, si avrà un approccio particolarmente cauto, indice di una forte sospettosità delle carpe conseguente alla forte pressione di pesca.

Se invece decidiamo di effettuare una pesca di ricerca ad ampio raggio, basta selezionare tre punti molto distanti tra loro con profondità e tipologie di fondale differenti, utilizzando uno schema in scala ridotta ma identico quello descritto in precedenza, basterà pasturare i tre punti individuati cercando di posizionare la prima canna al centro della prima pasturazione, la seconda canna sul limitare della seconda pasturazione e la terza canna esterna alla terza pasturazione.

I servizi del lago proseguono con un rinnovato servizio Bar Ristorante a conduzione familiare con due salette interne e una esterna, in cui servono un’ottima cucina tipica mantovana e bresciana a prezzi davvero vantaggiosi (si consiglia vivamente la prenotazione) i servizi proseguono con bagni e docce calde aperte anche la notte.

 

Info utili

  • Bar

  • Agriturismo – Aperto a mezzogiorno dal Martedì alla Domenica

  • Pranzo di lavoro dal Martedì al Venerdì

  • Pranzo o cena del pescatore: Primo, secondo, contorni a buffet, caffè, acqua e vino a partire da € 14,00

  • Bagno con doccia calda a gettoni – aperto 24 ore su 24

  • Casina piccola con luce, presa di corrente elettrica e un mezzo letto € 10,00 a notte per pescatore - € 5,00 chi accompagna a notte.

  • Casina grande (minimo 2 persone), con letto matrimoniale, luce, presa di corrente elettrica, frigorifero, televisione, tavolino e divano e piccolo portico esterno, € 25,00 al giorno

    SI ACCETTANO PRENOTAZIONI PER FESTE, BATTESIMI, COMUNIONI, CRESIME, PRANZI E CENE AZIENDALI CON MENU' PERSONALIZZATI 

    Estratto Regolamento Laghetti Chitina

  • Prima di accedere al lago per iniziare la sessione di pesca verrà richiesto un documento (Carta di Identità)

  • L’uso dell’automobile è consentito solo ed esclusivamente per raggiungere la postazione assegnata, gli spostamenti dovranno avvenire esclusivamente a piedi o in bicicletta (possibilità di noleggio in loco).

  • Nel lago numero 1 “Grande” la pesca è consentita solo catch and release (prendi e rilascia).

 

  • Non è possibile esercitare altre tipologie di pesca se non autorizzati dalla direzione.

  • Il posizionamento all’interno dell’area di vetture o tende deve essere fatto tenendo conto di non ostruire il passaggio

  • Sono obbligatori l’uso di un capiente guadino, materassino di slamatura con sponde o culla, sacca di pesatura per il rilascio del pesce e disinfettante specifico per la cura di eventuali catture.

  • Tra la cattura e il rilascio deve passare il minor tempo possibile.

  • È assolutamente vietato trattenere i pesci nel carp sack

  • Chiunque trattenga o danneggi il pescato sarà immediatamente espulso dal lago e soggetto al pagamento di una ammenda stabilita in 150 euro/kg

  • La pesca deve essere esercitata dalla propria postazione, è severamente vietato invadere le altre postazioni, settori, o mettere le canne di traverso

  • È vietato l’uso della treccia sia in bobina che come shock leader

  • È vietata la pesca con lo zig rig o svolazzo

  • L’amo deve essere del tipo con micro ardiglione o con ardiglione schiacciato

  • In pasturazione è vietato l’utilizzo di fioccati, sfarinati vari, method e pasture da fondo

  • Esche consentite boilies, pellet e granaglie ben cotte.

  • È consentito l’uso di stick mix, sacchetti e retine in PVA

  • È vietato l’innesco direttamente sull’amo

  • È consentito l’uso del barchino radiocomandato per calare le canne esclusivamente restando nel proprio settore di pesca. Non bisogna invadere le altrui postazioni

  • È consentito pasturare con spomb e rocket evitando di invadere le altrui postazioni.

  • Vietato tagliare alberi, canneti, rami e accendere fuochi a terra

  • È vietata la balneazione (consentito effettuare foto in acqua esclusivamente per il rilascio delle catture)

  • È obbligatorio effettuare la raccolta differenziata dell’immondizia depositando i rifiuti negli appositi contenitori, non gettare i mozziconi a terra.

  • Sono vietato gli schiamazzi notturni e diurni, non verranno tollerati caos e sporcizia.

  • I bagni sono aperti giorno e notte … usateli.

  • A discrezione della direzione sono consentite le visite da parte di amici e parenti, gli estranei non sono ammessi all’interno del lago.

  • Gli amici e i parenti non potranno raggiungere le postazioni in auto, dovranno essere lasciate presso in parcheggio del ristorante

  • Tutti gli ospiti dei pescatori devono lasciare le postazioni entro le ore 19,30, non sono accettate visite oltre tale orario.

  • Il mancato rispetto di tale regolamento e comportamenti ritenuti inaccettabili decreteranno l’espulsione dal lago senza rimborso

  • Saranno possibili controlli da parte della direzione all’arrivo, durante l’esercizio della pesca e all’uscita.

 

Al momento della prenotazione si considera accettato in tutti i suoi punti il presente regolamento.

 

La direzione declina ogni responsabilità verso furti, danni a cose e persone.

 

By Maurizio Cavallotti Team CCMoore Italia

Per maggiori informazioni sulle esche utilizzate

Visita il nostro sito www.ccmoore.com


FacebookTwitterGoogle+Invia per email

Collabora


Ti potrebbero interessare anche:








Inserisci un commento

(La pubblicazione è soggetta ad approvazione da parte della redazione.)