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Alla ricerca di Eldorado...

Di Alessio Stocco pubblicato il 28/04/14

Non capisco ancora se questo racconto lo scrivo con gioia, malinconia, dispiacere, o rabbia ma proverò ad impugnare la passione e a trascriverla così come mi viene.
Questo carpfishing non è quello che mi spingeva in cava molti anni fà..
Molte volte mi capita di andare a letto e sognare ancora quella cattura sublime che infondo tutti noi inseguiamo, e credetemi, ho una vita normale una lavoro una famiglia il mutuo da pagare ecc ecc.. come gran parte di voi..nonostante questo non mi sento pazzo o invasato ma innamorato della pesca alla carpa. Dovete sapere che vicino a dove abito io si trova una cava vecchissima che è stata il mio inverno alla scoperta del carpfishing, quanti cappotti ho dovuto indossare prima della primavera lo sanno solo le mie ossa.
Vedete, lì era tutto più facile era tutto diverso non era importante prendere una vacca obesa...bastava prendere qualcosa.
Erano altri anni..
Miei cari amici sto cominciando a pensare che siamo diventati tutti troppo bravi per rimboccarci ancora le maniche, l'importante, adesso, è avere il sonar migliore la canna più costosa e la tenda più bella, l'importante è avere qualcosa di più, la foto di più! basta che sia di più..
A volte ci sentiamo talmente presuntuosi da snobbare carpisti della prima ora sentendoci poi chissà chi quando invece avremmo molto da imparare..a volte basterebbe solo fermarci ed ascoltare..
Tutta questa esasperazione sta lentamente spegnendo la nostra vera identità, e offende la passione..
Caro Carpista se ancora mi stai leggendo quello che voglio dirti è questo..
In quella cava che ti ho citato all'inizio ci pescavo con una tenda ridicola canne economiche e boiles rollate a mano, ma in quella cava ho però imparato ad essere discreto, a non lasciarmi prendere la mano, ad osservare la natura che mi circondava ho imparato ad avere pazienza ad aspettare il momento giusto a rispettare gli altri e a rispettare ciò che mi circondava, nulla mi spettava di diritto era tutto un meritato regalo... ho imparato ad essere umile e solo così cominciai a catturare i miei sogni e a crescere come carpista e come uomo.
Adesso che mi ritengo maturo per quella cava e che potrei raccogliere qualche soddisfazione quella cava non esiste più..i pesci che c'erano sono scomparsi o meglio volati via in altre acque...quei pesci che mi sono sudato e che mi hanno fatto diventare un uomo, adesso, sono soldi.

Dietro ogni mia foto si cela una storia che spero di raccontare ai miei nipoti quando sarà il momento di smettere..
Per prendere La Big della nostra vita forse bisogna farsi piccoli piccoli..
No fly carp.




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Commenti

paolo carioli il 30/04/14
E'piu' di vent'anni che pratico il carpfishing, questo articolo e' come se l'avessi scritto io, stesse sensazioni, stesse emozioni, forse un po' di rabbia, condivido in toto, bravo Alessio.


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