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Alla fine i soldi...vennero a galla (o i pesci??)

Di Redazione (tratto da Tribuna di Treviso) pubblicato il 25/10/17

TREVISO. È costata di 54 mila euro. Soldi pubblici che la Regione Veneto prima ha rastrellato aumentando la tassa sui pescatori e poi ha elargito a discrezione con l’allora assessore Manzato. Parliamo dalla “nursery” di Villa Letizia, o per dirla volgarmente l’incubatore per produrre in casa pesci da utilizzare per ripopolare i fiumi nostrani.

Il progetto vedeva la partecipazione attiva della Federazione pesca sportiva trevigiana ed ha preso piede nel 2013 quando a Treviso, negli spazi di Villa Letizia, vennero montate vasche, tubi, filtri. I risultati? I dati parlano di un centinaio di pesci prodotti nel 2015, e poco più di 300 (ma i beninformati dubitano fortemente il dato ottimistico) nel 2016. Poi il fermo nascite e l’abbandono della struttura che ha incassato anche lo sfratto dal Comune di Treviso intenzionato a liberare le stanze ad oggi rimaste occupate dalle vasche, con più qualche sacco di immondizia. Il progetto «dell’incubatoio ittogenico per il sostegno delle specie ciprinicole” (così in delibera)... nel silenzio totale. Pare strano che sia stato lo sfratto del Comune a causare lo stop, visto che si poteva comodamente cercare altra sistemazione. Più probabile che il progetto sia stato abbandonato per mancanza di gestione o produttività.

 


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