Itinerari

Africa, Terra da scoprire!

Di Paolo Chiovelli pubblicato il 03/09/15

AFRICA, UNA TERRA DA SCOPRIRE
Quando si parla di grandi acque, vengono in mente subito dei laghi italiani, francesi, tedeschi, o comunque europei, dove la maggior parte dei carpisti si reca per affrontare delle lunghe sessioni di almeno 4-5 giorni, in cerca della cattura da record. Questa tipologia di acque e' la più ricercata dai pescatori più estremi, proprio per il senso di libertà che trasmettono queste acque, e per il fascino di una grande distesa di elemento liquido all'orizzonte. Tanti sono i carpisti disposti a sacrifici e lunghi viaggi pur di pescare in un grande lago con potenziale elevato; ma pochi, veramente pochi sono quelli capaci di buttarsi in un avventura alla scoperta di laghi sconosciuti, o meglio ancora di prendere un aereo o imbarcarsi su una nave e fare 48 ore di viaggio con l'auto al seguito, semplicemente per soddisfare la propria sete di ignoto, e per andare a scoprire nuove realtà e giganteschi laghi inesplorati, grandi come 20-30 volte i laghi artificiali europei; tutto questo solo per essere tra i pochi a toccare "da carpisti" queste acque straniere, perché la voglia di scoprire e' talmente forte che può far affrontare problemi e complicazioni anche serie, come fosse roba da tutti i giorni.
L'AFRICA DEL NORD
Il fascino dell'ignoto e' talmente forte in me, che da sempre mi trovo a combattere con tutte le difficoltà che mi si presentano, ogni volta che scelgo la strada più difficile ma più affascinante da seguire, ed a volte lo ammetto, sono andato anche oltre il limite dove ogni altro si sarebbe fermato. Un esempio e' la mia forte attrazione nata qualche anno fa', per i giganteschi laghi dell'Africa del nord. Molto spesso si tratta di acque dal fascino fortemente misterioso, di cui non si sa nulla o quasi, e le pochissime informazioni che si riescono ad ottenere possono scoraggiare anche il più temerario tra i carpisti. Se sommate poi ai problemi di ordine burocratico, che dovremo spesso affrontare per effettuare una spedizione di questo tipo, e' chiaro che siano veramente in pochi a partire all'avventura senza nessuna informazione o quasi. Non tutta l'Africa del nord e' poi adatta ai nostri scopi, e non tutti i paesi sono sicuri per noi europei. Ma esistono dei grandi laghi che vale veramente la pena di visitare, popolati da gente semplice ma con un cuore grandissimo; chi intende la pesca come contatto estremo con la natura più selvaggia, non può non rimanere fortemente affascinato da questi paesi completamente differenti dal nostro, dagli usi e costumi delle popolazioni locali, e dai maestosi laghi dominati da ampie colline rocciose color rosso ruggine. Questi mari interni vennero quasi tutti costruiti a partire dagli anni 50- 60, quindi si tratta di acque generalmente giovani. La particolarità della morfologia e della deformazione del suolo africano, fanno si che la superficie di questi "mostri" sia a volte 10-20 o 30 volte superiore a quella dei nostri più grandi laghi artificiali, lasciando subito senza fiato nel momento in cui, per le sconnesse strade africane, si scopre la maestosa estensione della superficie acquatica, una cosa particolarmente esaltante. Tali riserve d'acqua, nate sia per la produzione di energia elettrica, sia per l'approvvigionamento di acqua, indispensabile in questi luoghi specialmente nei mesi più caldi, sono state ripopolate negli anni a seguire, con svariate specie di pesci, tra cui spesso troviamo la carpa, sia comune che a specchio, oltre al luccio, la sandra, il black bass, il siluro e tutti gli altri pesci tipici delle nostre acque, ad eccezione della tilapia, presente in alcuni laghi della Tunisia e dell'Algeria. Il clima più caldo del nostro tuttavia, molto spesso incide fortemente sulla riproduzione della carpa, che può arrivare a riprodursi anche 2 volte nello stesso anno, riducendo le possibilità di crescita degli esemplari, a causa del sovrappopolamento della specie, causando il cosiddetto nanismo. Dovremmo andare a cercare perciò, quei pochi laghi in cui siano presenti numerosi predatori, e che siano situati preferibilmente in alta quota, cosicché la selezione causata dai 2 fattori sommati, possa dar modo agli esemplari migliori di raggiungere taglie interessanti, un esempio su tutti, il lago di Bin El Ouidane in Marocco.

BIN EL OUIDANE, IL PARADISO ALLA PORTATA DI TUTTI.

Se leggendo quello che ho scritto fino ad ora, vi sarà parso impossibile per voi pescare carpe nelle magnifiche acque del nord Africa, dovrete ricredervi, perché esiste un luogo unico al mondo, dominato da un cielo cristallino e montagne rosso fuoco all'orizzonte, dove il canto delle preghiere proveniente dai paesi vicini, si fonde perfettamente con il panorama mozzafiato, che sovrasta dolcemente il limpido blu dell'acqua totalmente potabile del bacino. Bin El Ouidane e' al momento l'unico lago del Nord Africa, dove il Carp fishing e' una realtà ben consolidata da diversi anni. Il lago e' stato ben selezionato anni fa', da esperti Carpisti europei, che vivono da tempo in terra marocchina, come uno dei pochissimi laghi del Nord Africa contenente carpe veramente grandi, 25kg ed oltre,il record e' una specchi da 32.400kg. Tali persone, accortesi della potenzialità del lago stesso, fondarono la "Morocco Carpfishing", la compagnia attraverso la quale ogni pescatore in qualsiasi parte del mondo può prenotare la propria sessione di pesca in questo magnifico lago. Bin El Ouidane e' situato nel bel mezzo della catena montuosa dell'Atlante Marocchino, circondato da montagne che superano i 2500mt di altitudine, innevate fino a marzo. La buona concentrazione di predatori ed il ceppo di carpe robusto, unite ad un clima particolarmente favorevole, hanno fatto si che negli ultimi anni, il peso delle catture sia notevolmente aumentato, consacrando Beo come la nuova mecca Africana del Carpfishing. Moltissimi carpisti, soprattutto Francesi, Olandesi, tedeschi, si recano ogni anno a Bin El Ouidane, ma nonostante questo, il lago non risente minimamente della pressione di pesca, essendo veramente grande (più di 5000 ettari). (Foto) La mia prima esperienza a Bin El Ouidane non fu delle più positive. Partimmo nell'anno della grande neve (2012), nel pieno dell'inverno alla scoperta di questo luogo affascinante, ma trovammo un rigido inverno anche in Africa, e nonostante la bella esperienza, tornammo a casa con un cappotto semi annunciato, viste le condizioni meteo proibitive già al nostro arrivo. Nonostante questo, mi innamorai perdutamente di questo bacino, e deciso di ritornarci di nuovo, nell'anno successivo a metà marzo la spedizione venne ripetuta, e finalmente riuscii a catturare le stupende carpe color oro di Bin El Ouidane; di li a poco entrai a far parte della Morocco Carpfishing come agente per l'italia, dando così la possibilità a tutti gli amici e carpisti italiani, di programmare la propria sessione di pesca in questo paradiso marocchino, ricco di grandi carpe.

GLI ALTRI LAGHI DEL MAROCCO

Il Marocco e' una terra affascinante, e quasi totalmente inesplorata. Vi sono molti laghi contenenti carpe, ma le informazioni sono quasi inesistenti anche se alcuni pionieri francesi hanno già pescato e testato qualche altro lago oltre a Bin El Ouidane.
Idriss 1r (foto) Si hanno notizie di bellissime fully scalled di media taglia nello spaventoso e desertico lago di Idriss 1R, un'altro mare interno con la caratteristica di avere delle surreali sponde di sabbia gialla e vegetazione prevalentemente a palme, che ricorda veramente molto la classica oasi nel deserto. Un gruppo di francesi vi fece 2 spedizioni anni fa, constatando la presenza massiccia di carpe in prevalenza fully scalled, ma di taglia media intorno ai 6-8kg, e malgrado le numerose catture, sembra che oltrepassare i 10kg sia veramente difficile in queste acque. Fatto sta che il panorama e' tra i più incredibili e anomali, pescare carpe tra dune del deserto e circondati dalle palme e'comunque un emozione da non sottovalutare, le carpe oltre i 15kg sicuramente ci sono ma in numero molto limitato....

Al Massira

Un altro lago mostruosamente grande e caratterizzato da una vegetazione acquatica onnipresente e da fondali con acqua molto bassa, che rendono molto difficile l'azione di pesca. Esiste una organizzazione, "Maroc sporting", che offre soggiorni di pesca a spinning ed a carpfishing. Il lago comincia ad essere abbastanza conosciuto dai pescatori di Black Bass, perché contiene pesci di taglia decisamente interessante, ma rimane ancora pressoché sconosciuto dai carpisti, e quei pochi che vi hanno pescato hanno catturato solo piccole carpe. I locali giurano sulla presenza di carpe oltre i 30kg, mentre e' certa la presenza di Amur oltre i 20-25kg, che risultano stranamente imprendibili, e di temoli russi (tolstolobik), oltre i 50kg. Il lago e' tutto da scoprire...
Ouarzazate Incastonato tra le montagne dell'alto Atlante, molto a sud, quasi ai confini con il deserto del Sahara, c'è un lago veramente molto affascinante, molto somigliante a Bin El Ouidane, nei pressi della cittadina di Ouarzazate, dove vengono girati moltissimi film, proprio per la particolarità dell'ambiente circostante. Circondato da roccia di color rosso scuro, cotta da un sole infuocato ed insopportabile in estate, il lago e' situato a 1400mt sul livello del mare, e ad una latitudine semi proibitiva nei mesi più caldi. Per certo esiste nel lago una buona popolazione di carpe, molto spesso a specchio, ma sono veramente poche le ulteriori informazioni su questo bacino dalle potenzialità alte, esiste qualche foto di carpe prese da carpisti francesi, da oltre 10kg, ma il lago e' anch'esso enorme e nessuno lo ha mai battuto a dovere. Sicuramente il lago nasconde dei grossi tesori da scoprire, ma chi avrà dedizione di affrontarlo a dovere sarà il primo che svelerà questo mistero....


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