Boilies E Mix

Adorabili birdfood - 3^ parte

Di Andrea Girardi pubblicato il 27/10/11

Le “formule da imbecco

Note in ambito ornitologico come “formule da imbecco, sono  così denominate in quanto somministrate ai nidiacei nei primi giorni di vita attraverso l’utilizzo per l’appunto di uno stecco

Costituiscono uno dei migliori ingredienti a disposizione del self maker nella preparazione di straordinari bird food mix.

Di queste miscele si sente parlare assai raramente se non in via sporadica o del tutto marginale. Ingrediente top secret o semplice disinformazione?

I pastoncini da imbecco sono caratterizzati da un’eccezionale appetibilità, sono  digeribilissimi, annoverano una serie di ingredienti di tutto rispetto, garantiscono un’efficacia pressoché immediata e piacciono davvero tanto alle carpe.

Sono prodotti che personalmente definisco strepitosi e che danno vita a mix e boilies eccezionalmente performanti ed impiegabili durante tutto l’anno anche in campagne di pasturazione prolungate.

Da questi ingredienti si possono ricavare boilies che, stagione dopo stagione e anno dopo, calamitano in modo irresistibile l’attenzione delle baffute.

Si presentano sotto forma di polveri impalpabili con colori che vanno dal bianco panna al nocciola con un ottimo spettro amminoacidico che in genere oscilla tra il 19 ed il 24%, una buona dose vitaminica ed una percentuale di grassi tra il 7% ed il 9%.

Si possono reperire in confezioni da mezzo kg ed in secchielli da 3 kg con prezzi non proprio modici ma che trovano ampia giustificazione dalla qualità degli ingredienti asseritamente dichiarati in etichetta.

Sono, in linea di massima, composti da sostanze che spaziano dai derivati del latte alle proteine vegetali, dalle uova agli zuccheri e dai cereali ai derivati dai legumi.

Come impiegarli

Possono essere utilizzati alla stessa stregua di un normale pastoncino oppure in sinergia con altri birdfood siano essi di tipo soft o dry per fantastiche combinazioni.

Una ricetta semplice che da tempo continua a mietere successi:

30% formula da imbecco

(elevata appetibilità, ottima digeribilità ed elevato valore nutrizionale)

15% witte molen bianco secco

(buoni valori nutrizionali, ottima digeribilità, profumo di panna e yogurt buonissimo)

30% fumetto di mais tostato

(carboidrati, gusto e caroteni)

25% patate polverizzate

(alto contenuto di carboidrati)

Percentuali impiegabili

Un vero limite non esiste se non quello condizionato dalle proprie sperimentazioni ed ai risultati in pesca. Tuttavia una percentuale oscillante tra il 5 ed il 40% ha dato ottimi risultati.

Birdfood e reperibilità

E’ importante operare una distinzione tra i birdfood acquistabili presso le grandi catene commerciali (ad esempio i supermercati), quelli sfusi del consorzio agrario (dei quali magari si ignorano sia la provenienza che il tempo di permanenza in quel determinato sacco….) e quelli venduti nei centri specializzati in alimenti per uccelli, grandi o piccoli che siano.

Personalmente, dopo aver iniziato a manipolare agli inizi degli anni novanta dei pastoncini generici e senza grosse pretese (ancorchè efficaci), il percorso evolutivo di self maker mi ha indotto a preferire miscele di sicura origine nonché di eccellente qualità.

Acquisto i birdfood in sacchi il cui contenuto può variare dai 5 kg ai 25 kg in relazione al tipo di pastoncino che intendo utilizzare ed al quantitativo di mix che desidero approntare e mi rivolgo, spesso recandomi di persona, a centri specializzati nei quali è possibile, tra l’altro, tenersi continuamente aggiornati.

Siete mai stati in un centro specializzato in ornitologia? È un’esperienza esaltante che consente di ampliare il proprio bagaglio tecnico ed alla quale ogni carpista e self maker non dovrebbebbero rinunciare.

Il motivo principale per il quale mi reco presso i centri specializzati in parola risiede nel fatto che in questi siti è possibile operare una scelta tra una vastissima gamma di miscele di altissima qualità.

Merce freschissima, sottoposta a severi controlli qualità anche attraverso analisi interne di laboratorio. Calza a pennello il detto “dal produttore al consumatore” in quanto, a volte, anche il semplice travaso di un ingrediente da un sacco ad un altro può essere motivo di contaminazione e deterioramento.

Altre ottime occasioni, nelle quali è possibile osservare da vicino tutto ciò che gravita attorno agli uccelli da gabbia ed acquistando qualche buon prodotto, sono costituite dalle fiere ornitologiche.

Ho sempre amato gli animali in genere e quelli da compagnia in particolare e quando mio nonno - grande pescatore che alieuticamente mi battezzò sulle sponde del fiume Marzenego - mi portava alla “Sagra degli osei” di Sacile (grande ed importante kermesse ornitologica) non stavo più nella pelle.

Quell’universo ha sempre esercitato su di me un grande fascino, con quei secchielli contenenti pastoncini dai colori più disparati ed esalanti intensi profumi che mio nonno impastava con sola acqua per andare a pescare le tinche.

L’unica accortezza che devo adottare quando mi reco a queste fiere riguarda il tenere ben stretto il mio Jack Russel che, in quelle particolari circostanze, richiamato da irrefrenabili istinti primordiali, se libero, farebbe man bassa di uccellini, conigli e quant’altro si muove nei dintorni (sic!).

La “Sagra dei osei” di Sacile (Pn), che vanta tra l’altro origini medievali, insieme alla “Sagra dei osei” di Cisano di Bardolino (Vr) da tanti anni rappresentano degli appuntamenti ai quali non rinuncio. Ovviamente non si tratta delle sole manifestazioni presenti in Italia in quanto le stesse attraversano un po’ tutta la dorsale del nostro paese.

In qualità di carpisti possiamo definirci, è proprio il caso di dirlo, dei “pesci fuor d’acqua” in quanto una sola parola, per ovvie ragioni, non sarà udita sulle carpe ma tanto si potrà apprendere sull’alimentazione dei canarini e degli uccelli da gabbia in generale.

In altre parole un piccolo paradiso nel quale tuffarsi per qualche ora per assaporare e toccare con mano quel fantastico mondo dei birdfood. Possiamo asserire che queste fiere rappresentano per noi carpisti una sorta di Carpitaly con particolare vocazione sulle esche, nella fattispecie i birdfood stessi.

Birdfood e risultati in pesca

Che dire dei risultati in pesca?

Eccellenti, dalle placide acque di cava a quelle correnti e salmastre dei fiumi. Ovunque siano stati impiegati, i pastoncini hanno sempre riscosso ottimi risultati con una flessione riferibile ai soli mesi più freddi.

In acque correnti, in combinazione con la farina di patata disidratata (non quella delle buste per preparare il purè del supermarket ma la vera farina di patate disidratate avente tra l’altro tutt’altro costo), anche in assenza di pasturazioni preventive, i birdfood hanno svolto egregiamente il loro lavoro garantendo un costante rateo di catture.

Le cave, lo sappiamo tutti, nei mesi più freddi sembrano spegnersi all’improvviso come lampadine fulminate e, sebbene non rientrino come gradimento tra i primi posti nei miei gusti personali, mi vedono di tanto in tanto calcare lo loro sponde. Anche qui, in piccoli bacini spesso affollati a tal punto da far assumere alle lenze le sembianze di una ragnatela, l’impiego di birdfood mix ha spesso fatto la differenza.

Esperienza e creatività

La creazione di un birdfood mix è paragonabile al lavoro dello scultore che aggiunge e rimuove argilla alla propria creazione sino a quando la verità non viene svelata.

Successi ed errori, soddisfazioni e frustrazioni dovrebbero essere vissuti come l’apertura di una cassaforte in cui ogni movimento in avanti e all’indietro della combinazione costituisce un nuovo passo verso l’apertura del forziere.


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Commenti

Andrea Girardi il 20/12/12
Gentile amico, l'alimento per canarini in parola e', per certi aspetti, al tatto, simile a quello denominato "egg biscuit" di casa Haith's. E' indubbiamente un signor pastoncino con eccellenti caratteristiche nutrizionali ed altrettante buone doti meccaniche. Per quanto attiene al fattore igroscopicita' ritengo possieda le medesime peculiarita' di altrettante centinaia di pastoncini secchi presenti sul mercato. Di seguito ti riporto la descrizione commerciale di Avipast bianco: è un pastone secco ad alto contenuto energetico e proteico, di granulometria media per una migliore assunzione da parte degli uccelli. E' un pastoncino che non provoca doratura sulle ali ed è adatto a tutti i tipi di uccelli da gabbia e da voliera. Avipast bianco contiene estratti vegetali attivi, dolcificanti naturali, lieviti, calcio marino in polvere, vitamine protette e oligoelementi in forma biodisponibile, acidi grassi vegetali, aromi naturali. Nei pastoncini Avipast è stato aggiunto anche un estratto della frutta fonte di acidi grassi vegetali e flavonoidi, per garantire un alimentazione completa e bilanciata indispensabile soprattutto durante le fasi di riproduzione, allevamento e svezzamento degli uccelli da gabbia e voliera. Ideale per l'allevamento, contiene il 19% di proteine e solo l' 0.8% di grassi.


Cischi il 18/12/12
Buona sera, Sono molto interessato all'argomento, se possibile sarei interessato ad avere informazioni riguardo il pastoncino Avipast bianco di Aviline, nello specifico alle doti meccaniche che ha all'interno del mix e la capacità igroscopica. Grazie mille Cischi


Riccardo Tonissi il 13/11/12
Grande Andrea!!!ottimo lavoro!!! Posso solo dirti che non vedo l ora di rivederti lungo 1 sponda.......!!!!! Stammi bene caro!! un saluto..... RYKY ;)


Andrea Girardi il 01/11/11
La scelta operativa è stata quella di non inserire alcun tipo di aroma e come dolcificante è stato impiegato lo sciroppo di grano (come densità molto simile al miele ma decisamente meno dolce). La ricetta postata è impiegata con continuità da oltre un anno in uno dei tantissimi canali a ridosso della laguna veneziana. Allo stato attuale posso ritenermi lautamente soddisfatto poichè da quel tipo di formulazione ho ottenuto ottimi e costanti risultati.


Marcucci Paolo il 28/10/11
in questa ricetta che hai inserito usi anche degli aromi e dei dolcificanti? o giá il pastoncino riesce a sopperire a questa necessitá? se non usi nient´altro che quello che hai messo penso che sia incredibile come risultati, perché la semplicitá sempre premia e per lunghi periodi, grande articolo e un ricordo ai tempi passati é piacevolissimo, parlare di tinche poi non é da tutti pesce meraviglioso, specialmente pescate con il gallegiante, le "sgallate"! delle tinche ancora mi emozionanno. Bravo.


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