Itinerari

Abruzzo- Il lago della Scott

Di Francesco Tamburrino pubblicato il 18/12/12

 

PREMESSA

Ciao a tutti ragazzi, innanzitutto volevo ringraziarvi, per l’affetto e le belle parole profuse dopo la pubblicazione della prima parte di questo viaggio itinerante fra i bacini abruzzesi.

In tanti mi avete chiesto info su cave, dighe ( e tutto ciò che può contenere ciprinide ;-) ) in Abruzzo, spero col tempo di coprire tutte le richieste.

Oggi ci muoviamo verso un lago che dista solamente una decina di km dal precedente, il lago della Scott.

Ahimè, il titolo che pongo a descrizione di quest’articolo non è affidato al caso, “C’era una volta…” e già…purtroppo allo status attuale il lago della Scott non è più temporaneamente frequentabile da noi carpisti. Trattasi di un lago ubicato su territorio privato, da qualche tempo è stato recintato, pare per farne un enorme cava a pago, divisa fra salmonidi e ciprinidi. La buona volontà e l’ottima nomea dei soggetti che girano attorno a questo progetto, non può che assicurarmi che sia un’idea nata a tavolino, da menti capaci e fidate. Altresì l’amaro in bocca resta sempre, quando noi carpisti , ci vediamo … come dire …”derubati” peraltro senza nessun diritto, da qualcosa che fino a ieri ci ha regalato mille emozioni … prive di nessun vincolo... in una sola parola … in naturale.

 Non potevo però, non aggiungere questo bacino nella sfilza degli articoli dedicate alle acque d’Abruzzo. Questo lago di bellezza rara e conformazione particolarissima, ha visto la crescita e la frequentazione di nomi importanti come quello di Antonio Di Rienzo ( titolare del negozio Carp e Co. Di Rieti) e tanti altri che nel tempo hanno catturato esemplari magnifici coronati da una scenografia unica.

DOVE SI TROVA?

Il lago della Scott, deve il suo nome all’omonima cartiera che dista poche centinaia di metri da essa, stabilimento di produzione del famoso brand, Scottex. Sito nel comune di Alanno in provincia di Pescara, si estende per circa 150 mt in larghezza ed oltre 200 mt in lunghezza ed ha come particolarità il collegamento diretto con l’alveo del fiume Pescara. In altre situazioni, pensiamo ad esempio al grande Po, questa cava sarebbe stata semplicemente individuata come “alveo di piena” o meglio “pozza distaccata” del fiume stesso.  Ma come vi dissi nel primo articolo, la Ns regione è avara di bacini lacustri nei quali dedicarci a pieno alla nostra passione, ed ovviamente quando questi vengono a generarsi tendono ad essere ritrovo frequente di tutti coloro i quali condividono la nostra stessa passione.

APPROCCIO e POSTAZIONI

Io personalmente conobbi il lago della Scott circa 5 anni fa, ed organizzai la prima sessione sotto un diluvio incredibile con l’amico Lorenzo Ferrone. Quando ne chiesi informazioni, ai più esperti frequentatori, me lo descrissero come un lago non difficile, ma da diametri generosi e pasturazioni abbondanti, il pesce bianco è cattivissimo e come accaduto a me, una singola pop-up del 18 mm può durare dai 2-3 minuti in acqua, prima di sentire le classiche “calate” del “carassione” in agguato.

Per discrezione ed anche perché ripeto, allo status attuale non è lecito pescare alla “Scott” sarò molto veloce sulle postazioni.

 

 

1

E’ la postazione più comoda, ma anche la meno frequentata dai carpisti. Ampia e poco redditizia. Sulla sx il canneto a disposizione ha tutte le parvenze di un hot spot, ma non lo è … o perlomeno storicamente dai rumors che mi sono giunti dalle catture effettuate, non ne ricordo una in questo tratto. La profondità è sui 5 mt costanti, non ci sono particolari degni di rilievo. Sulla dx ed il centro , gli hot spot valutabili sono o nell’immediata vicinanza della sponda ove ci sono delle piante di sambuco che scendono in acqua, e si sa quanto la possibilità di alimento naturale avvicini le nostre amiche, o nei pressi di un ostacolo sommerso, forse un albero, che troviamo a circa 15 mt dalla sponda, semplice da trovare con l’eco. Pescandoci dalla postazione 2 spesso mi ha risolto la pescata.

2

La seconda postazione è situata in una zona, storicamente chiusa del lago,di fatti prima dell'intervento di alcuni pescatori, operosi nell' aprire un varco nel canneto e creare una nuova posta, di qui non si poteva pescare. Da qui abbiamo la possibilità di visualizzare per tutta la propria interezza il lago della Scott, sulla sinistra abbiamo delle piante che entrano in acqua, e sistematicamente nella stagione autunnale , questo è uno spot che regala sempre belle soddisfazioni, frutto anche della pasturazione naturale che avviene in quel periodo. A differenza sulla destra si estende il canneto principale che si intervalla alle due anse principali del lago, che dire, non è semplice spiegare a parole la bellezza selvaggia di questa cava.

3

La terza postazione e la più insidiosa del lago, è la postazione a ridosso del Fiume Pescara.

Bisogna stare davvero con le orecchie dritte in questo swim. Dietro il lago è posta una piccola diga, l’ area che vi sto descrivendo è una zona a veloce inondazione, quando questa viene aperta a causa di piogge o scioglimento di neve, rischiate di trovarvi con mezzo metro d' acqua nella tenda...in meno di cinque minuti, più tardi vi racconto un aneddoto molto interessante in merito. Il lago che abbiamo a disposizione da questa visuale offre numerose soluzioni , quello che consiglierei è sicuramente di pescare a ridosso del frazionamento delle anse sulla sporgenza di canneto che funge da divisorio, zona di passaggio e di alimentazione. Diverse volte ho sentito il mio Delkim urlare tutto il suo piacere in questa postazione.

4

Il bancale. Postazione croce e delizia degli amanti di questo bacino. Facile da raggiungere dalla strada che costeggia il lago è un ottima postazione specialmente in estate autunno, perde tantissimo in inverno poiché gli spot papabili sono fra i più bassi del lago, soprattutto nel canneto frontale. Ma le sorprese non mancano, di fatti arrivati al bancale , guardando sulla nostra sinistra proprio sulla sponda dalla quale peschiamo, noteremo un canneto che delimita l' ansa nelle prossime vicinanze della nostra postazione, pescando 3-4 mt in avanti da questa sporgenza incontreremo uno scalino interessantissimo....frutto di belle soddisfazioni.

 

 

5

La postazione 5 è stata quella che mi ha dato le più grosse catture. Il canale di questo lago è magico, fantastico... Alberi sommersi, piante discendenti in acqua, algai...very very wild. In merito c’è da raccontare quando io ed il mio amico Lorenzo...decidemmo di fare una pasturazione mirata comprando una tavola di rollaggio da 35 mm....non ci credevamo quando quella mattina sentimmo la prima partenza, era uno spot abbandonato da tempo... Ed in un' estate facemmo tante tante catture...una volta persi anche una canna in acqua, in partenza...sono violente, brusche...poi la recuperai, grazie all' aiuto di un amico che mi soccorse con un gommone. Indicarvi un hot spot sarebbe irrisorio...è tutto giocabile...basta avere l' intuizione giusta.

 

LA STORIA...

Questo lago, come vi dicevo , è stato teatro di numerosi aneddoti particolari, sarà che è sempre stato molto pressato, quindi in termini di probabilità avvantaggiato...ve ne racconto uno.

Danny Fairbrass e Martin Locke...due nomi...due giganti, ebbene si sono stati a pesca in questo fantastico lago , rimanendone piacevolmente affascinati. Erano i primi anni '90 ( io giocavo ancora con le micromachines :) ) i due, ospiti di un famoso importatore abruzzese dell' epoca , rimasero a pesca per diversi giorni, nella postazione che in mappa vedete con il numero 4 , e indovinate un pó? Diga aperta, acqua che entra , dovettero di corsa abbandonare la postazione, Martin perse molta della sua attrezzatura in fondo al lago...ma a sentire chi mi raccontó tutto ciò rimase comunque piacevolmente colpito... e ci torno anche altre volte...

 

IN CONCLUSIONE

Questo bacino è rimasto nel cuore a tante persone, è difficile del resto non rimanere affascinati dalla bellezza degli alberi caduti in acqua, dalla forza dei pesci in ottima salute, dal fiumiciattolo che entrando nel lago apre uno scenario da oasi, dal canale…potrei elencarne ancora tante di cose che mi hanno colpito, ma l’augurio è uno solo. Nello status attuale, come anticipato in precedenza, non è possibile pescare nel lago della Scott, il bacino, recintato è una proprietà privata. Noi pescatori del posto ci abbiamo messo tempo a metabolizzare che tanto splendore non potesse essere più frutto delle nostre notti in tenda, ma d’altro canto la cosa principale nella quale speriamo e che qualsiasi progetto nasca su questo lago abbia l’accortezza di rispettare, pescatori, pescato e soprattutto…la storia… la storia di un bacino frutto della nostra passione, lì dentro si respira il carpfishing.


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Commenti

cicken il 18/11/13
@fabrizio sisi anche io ho delle foto con ripamonti al teaterno con un tonno da 1000 kg


Manocarp il 20/05/13
avendo regolare linceza è ancora possibile andare a pesca secondo me, visto che la recinzione non è a norma e il lago non è recintato secondo la legge che ne prevede la tale.Non ne sono sicuro ma credo che informarsi presso un uffico forstale farà svanire ogni dubbio !! P.S. BUONA PESCA!! ;)


Francesco Tamburrino il 21/12/12
Ciao Fabrizio, io ho riportato l'aneddoto in quanto mi è stato raccontato da una persona fidatissima che ha vissuto intensamente i primi anni del CF in Abruzzo, ed alla quale anch'io devo tanto come carpista...un pioniere oserei dire. Sono contento nel leggere nelle tue parole quell'adrenalina unita a pizzico di malinconia...pensa nel 98/99 io neanche conoscevo il lago della Scott...onore a voi!


FABRIZIO il 21/12/12
se posso permettermi, la storia di Loke e danny è vera, infatti il giorno dopo erano con me al lago teaterno dove eccitatissimi mi hanno raccontato la "big adventure" ,erano veramente felici di quello che era accaduto(a momenti ci lsciano le penne!)incredibile sti inglesi (oppure le birre;) cmq era 1l 1998\99 se non erro, ho anche delle foto con loro. ciao


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