News

16 mesi ai bracco

Di Redazione pubblicato il 26/02/19

Era la banda di predoni del lago in assoluto più attiva a Mantova. Tanto che le forze dell’ordine la sospettano di almeno tre azioni di bracconaggio messe in atto nel giro dE i poco più di un mese. Finché, dopo l’ultimo assalto nelle acque del lago di Mezzo, erano stati intercettati durante la fuga con il bottino, 8 quintali di pesce prelevato con tecniche proibite.

La mattina del 26 febbraio l’ultimo atto nella vicenda giudiziaria dei sei componenti del gruppo, tutto composto da cittadini romeni: Nicolae Dirleci, 40 anni, Valentin Butollo, 47 anni, Mihai Alberto Balaceanu, 29 anni, Nicolae Trasca, 32 anni, il fratello di questo, Costin Alin Trasca, 38 anni, e Cristian Iulian Cimpoero, 44 anni sono stati condannati. Accusati di distruzione di habitat sotto tutela ambientale, in questo caso per cura del Parco del Mincio, e di violazione di tre ordinanze del sindaco relative al divieto di pesca per motivi di igiene, la pena è per tutti la stessa: sedici mesi di reclusione e 445mila euro di multa.

Nel 2014 il gruppo romeno di pescatori di frodo era al culmine della sua attività. Le guardie del Parco del Mincio avevano sorpreso i bracconieri sul fatto a febbraio e, poi, altre due volte a marzo. Ci avevano rimesso bottino, reti e imbarcazioni. Ma questo non li aveva fermati. La notte tra il 9 e il 10 aprile, la conclusione della loro carriera di pirati delle acque.

 

 

Solito copione: avevano calato a zig zag due chilometri di rete nelle acque, stavolta del lago di Mezzo (in passato lo avevano fatto in specchi d’acqua anche più inquinati).

 

Poi avevano ripescato la rete ma al momento di ripartire erano intervenuti uomini della Guardia di finanza, della Provincia, della Fipsas e del Parco del Mincio. Momenti di concitazione, tanto che uno dei bracconieri, mezzo ubriaco, era caduto in acqua e aveva rischiato di annegare. Ripescato dalle guardie, aveva trascorso la notte in ospedale. I complici invece erano riusciti a fuggire con i furgoni frigo, parcheggiati in Vallazza.

Ma non avevano fatto molta strada: una pattuglia della Finanza ne aveva bloccato uno all'imbocco dell'Autobrennero. Gli altri invece erano stati intercettati e fermati dalla Polizia stradale lungo l’autostrada per Milano, dove avrebbero dovuto smerciare il carico.


FacebookTwitterGoogle+Invia per email

Collabora


Ti potrebbero interessare anche:








Inserisci un commento

(La pubblicazione è soggetta ad approvazione da parte della redazione.)