Tecnica

A lancio tra le alghe:la lenza

Di Mattia Travasoni pubblicato il 27/05/12

A lancio tra le alghe: la lenza

Alghe e pesca a lancio non sono mai andate d’accordo. Il motivo di questo problema deriva dal fatto che un lancio sbagliato, anche di poco, potrebbe farci pescare all’interno di un tappeto erboso probabilmente mai pattugliato dalle carpe.

È molto importante sapere che in queste circostanze le carpe tendono a mantenere rotte canoniche, creando cunicoli e passaggi evidenti tra le alghe, intervallati di tanto in tanto da zone più aperte e a fondale pulito, dove solitamente si alimentano aspirando qua e là. Non voglio essere troppo riassuntivo definendo aree canoniche in cui si nutrono, infatti, è molto frequente ritrovare grosse carpe intricate in mezzo a erbai fittissimi distanti da sentieri evidenti in cerca di chissà quale leccornia, evadendo perciò quanto riportato poche righe fa’. Lo stesso voglio sottolineare che in condizioni abitudinarie, il nostro innesco richiamerà certamente più attenzioni se ben presentato in aree pressoché libere.

La barca diventa quindi indispensabile per capire i margini di questi erbai; se si tratta invece di erbai limitatamente estesi verticalmente, possono tornare utili le dichiarazioni offerte dai frequentatori di quella determinata acqua o ancora, possiamo munirci di canna da plumbing e iniziare a lanciare un piombo a sfera percependo dove quest’ultimo intercetta alghe oppure terreni più liberi.

Il primo passo

Non voglio dilungarmi senza raggiungere l’obiettivo, anzi voglio definire da subito che intuita la zona giusta e pasturata in modo corretto, sarà importante la presentazione del nostro innesco. È appunto presumibile che un innesco nascosto o addirittura sommerso da un manto verde non desterà grandi curiosità a un branco di carpe, pertanto sarà la nostra tecnica a dover proporre al meglio l’esca. Il primo passo da capire è l’estensione del manto erboso secondo il quale costruiremo un lungo terminale morbido, solitamente una lunghezza media e adattata al contesto si basa su 35centimetri. La morbidezza permette di adagiarsi sulle alghe senza destare sospetto alle carpe.

Piombo bolt e lead core concludono la lenza.

Ora viene il bello

Questa appena vista non è altro che una lenza comune differente però da un terminale più lungo, ora però entra in gioco il PVA in sacchetti (quelli stretti e lunghi sono i migliori!) con i quali verrà confezionato un lungo sacchetto di crumb, pellet o qualunque altro elemento che la fantasia vi suggerisce, meglio se leggero. Il sacchetto verrà chiuso con un nodo serrando bene e avendo cura di disporre di una buona eccedenza di sacchetto oltre questo nodo. Il PVA Bag dovrà essere quindi perforato longitudinalmente con un ago da stringer facendovi scorrere all’interno lo snag della lenza che in questo caso è il lead core, fino ad appoggiarsi sulla bolt clip del piombo. Sarà importante mantenere il nodo del sacchetto nella parte alta, appunto perché il terminale dovrà essere agganciato al nodo del sacchetto condendolo di PVA Foam per richiamarne la galleggiabilità non appena questo fardello raggiungerà il fondale.

Il lancio sarà a prova di groviglio e una volta toccata l’acqua, l’attrito farà scorrere il sacchetto lungo il lead core portando in tensione il terminale agganciato alla sua estremità, depositandolo sul fondo in modo verticale. L’innesco verrà sospinto dal foam mentre il crumb inizierà la sua funzione di richiamo nei confronti delle carpe presenti. L’immagine elimina qualsiasi dubbio.

Se l’innesco sarà di tipo pop ups o ancor meglio bilanciato, avremo un effetto adescante e irresistibile verso ogni carpa di passaggio che sarà attratta dalla frazione odorosa del crumb ma aspirerà certamente per prima l’esca che domina su tutto il letto di pastura.

Certamente la preparazione è un po’ laboriosa ma questa lenza vi permette il lusso di peccare in precisione nel lancio e, nel caso il piombo cada su un tappeto erboso, comunquesaremo sicuri di essere in pesca, senza il tarlo che la nostra esca sia occultata dalle idrofite.

A completamento di questo piccolo discorso sulla pesca a lancio sugli erbai di modesta entità, è fondamentale porre un asterisco sui sistemi di pasturazione e, in primis, questa dovrà coprire ampi raggi con piccolissime esche che indurranno le carpe a ricercare ovunque ciò che gli abbiamo proposto, quindi miniparticles, miniboilies bilanciate e method in piccole palline diventano la strategia adatta per affrontare con sicurezza queste circostanze.

Mattia Travasoni


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Commenti

Mattia Travasoni il 04/08/12
grazie Luca, potrei dire lo stesso! Stefano, attuo questo sistema ovunque mi si presenti tale problema. Il lago comunque è il carp's island. ciao!


luca nanetti il 13/06/12
Bravo mattia non sbagli mai un colpo come al solito... by Luca


Stefano il 27/05/12
grandissimo...bellisimo articolo complimenti...se non ti dispiace volevo chiederti in che lago stavi pescando perche' sembra un lago che si trova piu' o meno dalle mie parti...grazie a presto =)


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