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5 cinesi nel vicentino

Di Redazione pubblicato il 23/08/16

Stavano pescando con reti vietate e senza autorizzazione. Cinque cinesi sono stati fermati l’altro ieri verso le 17.30 a Creazzo sul fiume Retrone, in via Valdiezza, dalla polizia locale Unione Terre del Retrone, intervenuta su segnalazione di un cittadino che aveva notato gli stranieri immersi nell’acqua con le reti. 

I cinque stranieri sono stati segnalati alla Polizia provinciale per pesca abusiva e sanzionati per diverse violazioni accertate dagli agenti: pesca senza licenza, senza autorizzazione del concessionario e con l’utilizzo di strumenti assolutamente vietati. Per un totale di circa 500 euro di multa. 

Avevano un tramaglio, una rete a maglie fitte di circa 2 metri, e un retino da mezzo metro che sono stati sequestrati. Inizialmente hanno cercato di negare tutto, dicendo agli agenti che non stavano pescando. Poi, vista l’evidenza, erano in acqua con le reti in mano, si sono giustificati sostenendo che stavano soltanto cercando di far passare il tempo. 

Per loro, oltre alla sanzione, si stanno valutando eventuali implicazioni penali per danni alla fauna ittica. 

Commercio al mercato nero e bracconaggio ittico che a gennaio di quest’anno aveva portato ad Arzignano al sequestro di oltre un quintale e mezzo di pesce, soprattutto carpe, e alla sanzione per due fratelli rumeni, in un’operazione messa a segno dai carabinieri della stazionearzignanese e dalla polizia provinciale.

Per il momento sono previste sanzioni amministrative e sequestro degli attrezzi utilizzati e del pescato, ma dal 25 agosto entrerà in vigore una nuova normativa nazionale contro il bracconaggio ittico.

Di conseguenza andranno adeguate le leggi regionali, ma così si potranno rischiare sanzioni molto più alte e anche conseguenze penali per i danni alla fauna ittica.


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