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490 kg di pesce nel bagagliaio

Di Redazione pubblicato il 09/02/17

Fermano un'auto in A4 per un normale controllo della Stradale, aprono il bagagliaio e si trovano davanti un carico "scottante", 490 chili. Il fatto è accaduto intorno alle 18 del 4 febbraio nell'area di servizio “Limenella Est”. A bordo di un Chrysler Voyager con targhe rumene c'erano tre cittadini rumeni con regolari documenti a seguito. D.M., cittadino 59enne, guidatore del veicolo, ha raccontato di aver acquistato il pesce per uso privato da alcuni pescatori del mantovano i quali non gli avevano rilasciato né scontrino né fattura.

A quel punto gli agenti hanno fatto controllare il pesce al servizio veterinario dell’AULSS di Padova: il pesce trasportato, di varie specie per 367 pezzi, non avendo nessun documento comprovante la provenienza, il metodo di pesca e non essendo portato in adeguate condizioni igieniche e né in regime di temperatura controllata, non era idoneo al consumo alimentare. Pertanto al termine dei controlli il personale della Polizia Stradale, anche su indicazione del personale veterinario, ha sequestrato il pesce e multato il 59enne per un importo complessivo di 6.085 euro. 


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Commenti

Igor Fani il 21/02/17
Lo vogliamo capire che sta gente le multe non le paga!!!! Gli vanno sequestrate le auto/furgoni , che sono l'unica cosa di valore che possiedono, ..e fatti tornare a casa con il treno o a piedi se non hanno i soldi.


martinelli massimo il 09/02/17
La multa sarà sicuramente stata lanciata dal finestrino dopo pochi minuti con tanto di risate e insulti vari.Questo è solo uno che ha avuto la sfortuna di venire controllato nel bagagliaio ma sono centinaia ogni giorno che transitano indisturbati con auto furgoncini e furgoni pieni di quintali di pesce,stiamo andando verso la fine,sono tantissimi anzi stanno aumentando questi topi di fogna dell'est assieme a qualche sottosviluppato troglodita affamato di soldi italiano ,qualcuno anche già imprenditore e negoziante nell'ambito del mondo della pesca e del commercio del pesce,che però utilizzano i loro scagnozzi operai dell'est per i (lavori sporchi) e collaborazioni varie con le bande di bracco.E che nessuno mi venga a dire e tu come fai a saperlo o esserne sicuro prima di insinuare una cosa così,ma fatemi il piacere ormai lo sanno anche i ragazzini piccoli e smaliziati che pescano da poco,non so dove e come andremo a finire so solo che pesco da quando ho memoria e dei canali e del grande fiume pieni di vita che mi facevano tremare le gambe dall'emozione di ogni cattura ora mi ritrovo ad ogni rara cattura ad emozionarmi ma il mio cuore piange a pensare nel momento del rilascio se un giorno la rivedrò o se finirà in una rete o elettrostordita ,alcuni posti sono già sterili e la macchia si sta allargando,la colpa sappiamo tutti di chi è ma e' anche nostra perché se avessimo metà del coraggio dell'onore e della determinazione dei colleghi angler spagnoli saremmo già a buon punto,ma purtroppo la maggio parte degli italiani sono delle persone arrese e senza spina dorsale ,io di certo NON CI STO! E spero in un cambiamento non so quando e non so come ma qualcosa deve succedere perché stiamo arrivando al punto di non ritorno.


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